TRACCE. Dialoghi ad arte nel Museo della Moda e del Costume, realizzata in collaborazione con la Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Pitti, mette in evidenza le corrispondenze tra le creazioni di stilisti-artisti e artisti-couturiers attivi dagli anni Trenta del Novecento fino a oggi, sottolineando i diversi linguaggi che si susseguono in un periodo segnato da profondi rivolgimenti dei codici estetici e figurativi.
La mostra evoca e riporta all’attenzione voci perdute o rese silenziose da una griglia interpretativa ormai prevedibile. Allestita al Museo della Moda e del Costume, l’installazione rivoluziona i criteri espositivi finora adottati per questo genere di eventi: le opere esposte – 107 tra abiti, accessori, dipinti e sculture – non si organizzano più in “categorie dominanti” con “arredi a commento”, ma instaurano un dialogo attivo. Tutti gli elementi in mostra diventano protagonisti, si relazionano tra loro e con la loro immagine riflessa negli specchi che caratterizzano l’allestimento, creando un effetto suggestivo e immersivo di dilatazione degli spazi, replica delle linee e dei colori degli abiti e amplificazione delle luci che ne esaltano le forme.
La presentazione degli abiti e delle opere d’arte non segue un criterio strettamente cronologico, proponendo invece una lettura alternativa che privilegia le corrispondenze formali e mette in evidenza analogie culturali. Si ricerca così una relazione di segni e decori tra i capi esposti e tra questi e i dipinti e le sculture presenti nelle diverse sezioni.
Nella stessa occasione viene presentato alla stampa anche il nuovo deposito degli abiti e dei materiali tessili della vasta collezione del Museo della Moda e del Costume, situato sempre a Palazzo Pitti, nella nuova ala adiacente al deposito originario.
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