Campari e lo stile
La mostra mette in luce la capacità del brand Campari di raccontarsi e di raccontare la propria contemporaneità in oltre 150 anni di storia, con un approccio sofisticato, coerente nei decenni e al passo coi tempi. Il potere evocativo e suggestivo diventa il principale mezzo di comunicazione del marchio, che attraverso grafiche, cartellonistica, spot e rapporti con il mondo dell’arte e del cinema, si afferma come un unicum. Davide Campari è tra i primi industriali italiani a comprendere le potenzialità della pubblicità, avviando una filosofia basata su importanti sinergie con i più grandi artisti e designer del suo tempo.
La curatrice Renata Molho declina questo percorso attraverso bozzetti pubblicitari, fotografie, grafiche, abiti, riviste e accessori. Divisa in quattro sezioni tematiche – Elegance, Shape and Soul, Futurismi e Lettering – la mostra mette in dialogo opere provenienti dagli archivi di Galleria Campari con prestiti da case di moda, musei e fondazioni. Tra rimandi estetici e di significato, accostamenti formali e cromatici, sono esposte opere originali pensate e realizzate per Campari da Fortunato Depero, Bruno Munari, Marcello Dudovich e Franz Marangolo, integrate con creazioni e bozzetti della Fondazione Gianfranco Ferré e con abiti-scultura della Fondazione Roberto Capucci.
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