La parola moda deriva dal latino modus, ossia modo, maniera, foggia, misura, e individua il gusto di un certo momento, che cambia in una continua ricerca del nuovo. La moda è un fenomeno sociale che sostanzia quindi, in un certo luogo e in un determinato momento, un modello estetico e comportamentale condiviso da un gruppo più o meno numeroso di individui. La moda riguarda anche l’abbigliamento ed è questa l’accezione alla quale maggiormente la si riconduce. Ridurre la moda a una futile ricerca della bizzarria significa non accorgersi che anche la più eccentrica stravaganza è frutto di un fenomeno culturale, ha una valenza sociale, etica, politica, può contestare uno status quo e rivendicare identità differenti e che non è solo la logica imprenditoriale a dettarne le mutevoli forme. La moda penetra anche all’interno della cultura politecnica, intrecciandosi con tutti quegli ambiti che in maniera più canonica ne costituiscono la sostanza.
Così uno storico brand di moda può diventare il committente di uno dei più rilevanti architetti contemporanei: è il caso della sede della Maison Hermès (1998-2006) realizzata dal Renzo Piano Building Workshop a Tokyo. Gianfranco Ferré è un architetto che si dedica alla moda, trasferendo la cultura del progetto di architettura – maturata, tra gli altri, anche nel corso di Franco Albini – a quello della moda, continuando a stabilire virtuosi trait d’union tra l’una e l’altra. Marina Spadafora è portavoce della moda etica e le sue lavorazioni di maglieria legittimano, oltre che una singolare ricerca espressiva, una forte attenzione alla sostenibilità e alla giustizia sociale ed ecologica. Andrea Pfister, con estro e dedizione, trasforma calzature e accessori in opere uniche, portando il design della moda ai confini con quello della sperimentazione artistica. Infine, Elsa Haertter, fotografa tedesca che rivoluziona il concetto di fotografia e comunicazione della moda, rompendo con la tradizione degli scatti in studio e prediligendo, per i suoi reportage, luoghi urbani e anticonvenzionali.
Crediti
Partners
Area Campus Life, Sistema Archivistico e Bibliotecario, Politecnico di Milano.
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