03/10/2015 04/01/2015
La Camicia Bianca Secondo Me.
Gianfranco Ferré
Palazzo Reale / Milano
Fondazione Gianfranco Ferré
La Camicia Bianca Secondo Me.<br>Gianfranco Ferré
La mostra “La Camicia Bianca Secondo Me. Gianfranco Ferré” è organizzata e prodotta da Palazzo Reale e Fondazione Gianfranco Ferré, in collaborazione con la Fondazione Museo del Tessuto di Prato, dal 10 marzo al 1° aprile 2015. La mostra è promossa dal Comune di Milano, Assessorato alle Politiche per il Lavoro, Moda e Design e Assessorato alla Cultura.
1/7 Foto di Leonardo Salvini
2/7 Foto di Leonardo Salvini
3/7 Foto di Canio Romaniello
4/7 Foto di Canio Romaniello
5/7 Foto di Canio Romaniello
6/7 Foto di Leonardo Salvini
7/7 Foto di Aldo Castoldi
concept

La mostra La Camicia Bianca Secondo Me. Gianfranco Ferré è curata da Daniela Degl’Innocenti come seconda iterazione dell’omonima mostra organizzata nel 2014 al Museo del Tessuto di Prato, conclusasi poi con una terza tappa al Phoenix Art Museum nello stesso anno. La mostra è dedicata al talento di una delle figure più significative della moda internazionale, ed è concepita con l’intento di mettere in luce la poetica sartoriale e creativa di Gianfranco Ferré.

La mostra conduce il visitatore, attraverso diverse forme di lettura, alla scoperta della camicia bianca, vero e proprio paradigma dello stile Ferré, evidenziandone gli elementi progettuali più innovativi e le infinite, affascinanti interpretazioni. Presenza costante che corre come un fil rouge lungo tutta la sua carriera, la camicia bianca è stata definita dallo stesso stilista “segno del mio stile” oppure “lessico contemporaneo dell’eleganza”.

Pensato per dare forza ai diversi linguaggi figurativi con cui l’universo camicia è stato letto, scomposto e rimodellato, il percorso espositivo gioca con la suggestione e la valorizzazione di elementi diversi, a corollario dei capi indossati su manichino: disegni, dettagli tecnici, bozzetti, fotografie, immagini pubblicitarie e redazionali, video e installazioni.

Video di 4friends film
“Tradizione e novità sono infatti gli elementi da cui prende il via la storia della camicia bianca Ferré. La tradizione, il dato di partenza, è quella della camicia maschile, presenza codificata e immancabile nel guardaroba, che ha fornito uno stimolo incredibile al mio desiderio di inventare, alla mia propensione a rileggere i canoni dell’eleganza e dello stile, giocando tra progetto e fantasia. Letta con glamour e poesia, con libertà e slancio, la compassata e quasi immutabile camicia bianca si è rivelata dotata di mille identità, capace di infinite modulazioni. Sino a divenire, credo, un must della femminilità di oggi”.

Gianfranco Ferré, appunti.

1/6 Foto di Canio Romaniello
2/6 Foto di Canio Romaniello
3/6 Foto di Canio Romaniello
4/6 Foto di Leonardo Salvini
5/6 Foto di Aldo Castoldi
6/6 Foto di Leonardo Salvini

Crediti

Partners

Progetto della mostra: Fondazione Gianfranco Ferré
Coordinamento: Rita Airaghi
A cura di: Daniela Degl’Innocenti
Collaborazione alla curatela: Giovanni Vidotto
Collaborazione all’organizzazione: Filippo Guarini, Arianna Sarti, Alessandra Arezzi Boza
Direzione artistica: Luca Stoppini
Progetto di allestimento: Rielaborazione di Studio CastagnaRavelli dell’allestimento di Guicciardini & Magni Architetti per il Museo del Tessuto di Prato
Luci: Studio CastagnaRavelli
Progetto grafico: Luca Stoppini
Suono: Matteo Ceccarini
Restauri: Consorzio Tela di Penelope, Prato
Assicurazione: IBA – Intermediazione Brokeraggio Assicurativo
Ufficio stampa: Studio Maddalena Torricelli
Realizzazione allestimento: Volume, Studio ‘80

Comune di Milano, Camera Nazionale della Moda Italiana, Fondazione Museo del Tessuto di Prato, Skira.

ALTRE MOSTRE

Precedente Giardini di Seta.
Tessuti, abiti e botanica del territorio lariano
Successiva L’Arte del Bijou Italiano