07/09/2024 06/10/2024
Gianfranco Ferré
tra ragione e sentimento
Palazzo Malinverni / Legnano
Centro di Ricerca Gianfranco Ferré
Gianfranco Ferré<br>tra ragione e sentimento
La mostra “Gianfranco Ferré tra ragione e sentimento”, curata dal Centro di Ricerca e ospitata presso la Sala degli Stemmi di Palazzo Malinverni a Legnano, rende omaggio alla relazione tra lo stilista e la sua città natale in occasione delle celebrazioni per il Centenario di Legnano Città.
1/5 Foto di Francesco Morello
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concept

L’esposizione esplora l'approccio unico di Gianfranco Ferré al fashion design attraverso una selezione di disegni e del capo iconico, la camicia bianca, offrendo ai visitatori un’esperienza arricchita dalla connessione digitale con l’archivio Ferré, grazie a immagini e video che approfondiscono il racconto della mostra.

Le camicie bianche in mostra conducono il visitatore in un percorso nella ricerca stilistica di Ferré, lungo un itinerario in cui i principi del design si materializzano nelle infinite variazioni sull'archetipo della camicia bianca, vera e propria icona dell’opera creativa dello stilista. Taffetà, crêpe de chine, organza, raso, tulle, tessuti in seta o cotone, merletti e ricami, impunture eseguite a mano si susseguono in un crescendo di maestria ed equilibrio.

I disegni, raggruppati in sezioni tematiche, illustrano alcuni dei principi fondamentali del design che hanno ispirato il processo creativo dello stilista alumnus del Politecnico di Milano: si parte dal corpo, per continuare con la materia, il colore, il dettaglio, il volume e infine il movimento.

L’allestimento, a cura dell’architetto Martino Berghinz, ispirato ai codici tipici del linguaggio Ferré, è basato su linee pulite e geometrie pure accentuate dal contrasto bianco-nero, e fa da controcanto all’opulenza raffinata della Sala degli Stemmi. Il rigore lineare dell’esposizione dei disegni, disposti ordinatamente su pannelli perimetrali, è contrastato dal gioco dinamico delle camicie, raggruppate su una piattaforma circolare e mosse da meccanismi rotanti che conferiscono all’allestimento un tono ironico e leggero.

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Foto di Francesco Morello
“A Legnano ci sono le mie radici. Io che amo infinitamente viaggiare – nella realtà non meno che con la fantasia, per lavoro e per piacere – non potrei vivere senza la certezza di un luogo, di una dimensione in cui ci si sente naturalmente a casa, in cui naturalmente si ritorna e ci si ritrova. Una dimensione tanto necessaria ed indispensabile quanto forte ed irresistibile è il desiderio di scoprirne e conoscerne altre. È la certezza delle certezze, che in qualche modo aiuta anche a comprendere e a decifrare ciò che la vita, con le sue diverse realtà, ci pone dinanzi. Con la mia città ho un rapporto vivo, tutt’altro che nostalgico. Lì sono nato e cresciuto; lì non c'è solo la mia casa, ci sono soprattutto la mia famiglia e i miei amici più cari; lì ritorno ogni sera da Milano. È una città piccola, discreta, solida, vivibile”.

Gianfranco Ferré, appunti.

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Crediti

Partners

A cura di: Centro di Ricerca Gianfranco Ferré
Progetto di allestimento: Martino Berghinz Studio
Realizzazione allestimento: Ditta Extro Srl – Legnano
Progetto archivio aumentato: Federica Vacca, Angelica Vandi, Guto Marinho, Martino Fois, Open Care Art Advisory, 4Sigma
Ricerca archivistica: Emanuela Di Stefano, Bruna Rigato, Jacopo Sileo, Ilaria Trame
Progetto grafico: Andrea Manciaracina
Restauri: Open Care Art Advisory
Foto in locandina: Leonardo Salvini
La mostra rientra tra i risultati del progetto di ricerca: Heritech4Fashion, finanziato dal MUR (ACPR20).

Comune di Legnano, Gioielleria Paternostro, Assicurazione Agenzia Minesi.

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