Corporeality:
Il Gioiello Secondo
Gianfranco Ferré
Fiera di Vicenza / Vicenza
Origin-Passion and Beliefs
Origin-Passion and Beliefs è un progetto che vuole assumersi il rischio di provocare nuove riflessioni e nuove azioni nella definizione degli immaginari contemporanei plasmati dalla creatività, dal mercato e dalle nuove geografie dei desideri. Con esso, sono allestite due mostre. Corporeality: Il gioiello secondo Gianfranco Ferré e Carmina Campus Space Waste, che offrono esperienze opposte, ma straordinarie e uniche nella dimensione della ricerca per l’ornamento del corpo.
Corporeality: Il gioiello secondo Gianfranco Ferré esplora il rapporto che c’è tra moda e gioiello, o meglio, del rapporto tra la moda e quegli oggetti che occupano o completano il progetto vestimentario dei creatori di moda. Ferré, infatti, mette subito in chiaro che i suoi gioielli sono legati alla fisicità del corpo, ai suoi snodi, e sono elementi necessari per esaltare la costruzione dell’abito. In mostra una selezione degli straordinari pezzi in legno e nappa laminata oro, realizzati da Ferré per le sue collezioni fra il 1987 e il 1993, oggetti caratterizzati da una ricerca materica in grado di suggerire atmosfere sospese fra l’etnico e il glamour.
“Gioiello come elemento necessario per esaltare i punti chiave della figura: la base della testa enfatizzata dagli orecchini; il collo – che raccorda la testa al torso e alle spalle ed è dunque ‘punto cardinale’ della mia silhouette – reso importante da collane e catene; le braccia e i polsi su cui si accumulano bracciali in quantità; la vita segnata dalle cinture-gioiello sotto le quali si allungano sinuose le gambe. Potrei dire persino che nella mia immaginazione il gioiello mi aiuta a ‘costruire’ il corpo, a scolpirlo con nitore”.
Gianfranco Ferré, appunti.
Crediti
Partners
La Rosa.
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