Prêt-à-porter Uomo
Primavera/Estate

“Il mio stile al maschile – che amo definire con la formula ‘Homme Couture’ – si può leggere come processo di evoluzione attento a ciò che si indossa, ma soprattutto a come e perché lo si indossa. Io credo nell’evoluzione che si compie costantemente attraverso piccoli-grandi interventi di cambiamento. Una rivoluzione pacata e consapevole, compiuta con la mente perché diventi progetto di eleganza, ma anche con il cuore e con tutti i cinque sensi, perché regali emozioni. La nuova collezione nasce esattamente in quest’ottica. Nel rispetto immutato di un lessico che parla di rigore, libertà e precisione, di amore dichiarato per le materie senza tempo e piacere alchemico per la sperimentazione”. 

Gianfranco Ferré

2007

Sono, in particolare, le scelte materiche e le costruzioni a creare questo plus di qualità: le lane sono sempre “extra-fine” ed “ultra-light”; il cotone “sea island” è ritorto doppio, è raso da “alta moda”, è tricottino, è gabardine double; la nappa, intagliata al laser, si sovrappone al lino in tridimensionalità; il nabuk è lavato e doppiato in denim; il coccodrillo naturale è lavato, tagliato al vivo e accoppiato al canvas; il canguro è alleggerito e si intarsia con la maglia di seta oppure è cerato e sottoposto a trattamenti antiacqua; il vitello “rush” è tagliato al vivo, con le coste laccate a contrasto; l’organza cangiante nelle giacche da sera è appoggiata sulla tela di seta; la stessa organza ricopre il denim, lavato e rotto, dei jeans; le giacche hanno la “F” ricamata e la profilatura interna che da sempre è un “segno” della “Homme Couture”; la camicia è percorsa da nervature, che, osservate da vicino, si rivelano cuciture di almeno dieci, differenti tipologie. 

Estratto dalla cartella stampa della collezione

Look n. 1
Look n. 2
Look n. 4, 5 e 6
Look n. 18
Look n. 26
Look n. 32
Look n. 44
Look n. 54
Look n. 55
Look n. 59

Prêt-à-porter Uomo
Autunno/Inverno

“Alchimia, ricerca, invenzione. Sono valenze che da sempre connotano il mio stile, senza però sfociare mai in uno sperimentalismo gratuito. Gli orizzonti entro i quali si può dar vita all’unicità ed alla qualità sono quelli definiti da codici estetici ben precisi, da logiche di eleganza consolidate. Mi piace immaginare e raccontare l’uomo della nuova collezione come una sorta di moderno alchimista, curioso e forse anche eccentrico, comunque consapevole e attento. Partendo da ciò che si può definire consueto e abituale, questo alchimista fa propria la pacata forza dirompente della normalità. Arrivando, senza difficoltà, al nuovo, al non ovvio, all’originale. Perché sa e vuole cercare”. 

Gianfranco Ferré

2007

L’uomo Ferré di questa collezione. 

Cerca l’accuratezza delle costruzioni, optando per soluzioni inedite, quasi sorprendenti. E sceglie, per esempio, il cappotto assolutamente classico all’apparenza, il cui volume però presenta un’unica cucitura. 

Cerca l’impeccabilità delle forme, concedendosi però proporzioni più comode e generose. 

Cerca l’eccellenza autentica dei materiali, l’unicità del loro pregio, rinunciando ad ogni mistificazione, ad ogni elaborazione che non sia necessaria. 

Cerca la solidità dei colori, privilegiando i più densi ed i più intensi. 

Le materie. Le più normali, le più speciali. Senza tempo, mai scontate. Lane superpettinate e cotoni ultracompatti. Cachemire lucidati e sete impermeabili. Coccodrillo e zibellino. Bufalo aerato e gonfiato, nappa laserata a scaglie. 

I colori. I più cupi, i più profondi. Persino più del nero. Inequivocabilmente invernali. Blu, grigio antracite, burgundy, un marrone virtuale che nasce da un intreccio davvero alchemico di filati ciascuno in una sfumatura differente. 

Estratto dalla cartella stampa della collezione

Look n. 1
Look n. 15
Look n. 21
Look n. 22
Look n. 41
Look n. 43, 44 e 45
Look n. 49
Look n. 51
Look n. 53
Look n. 60