Prêt-à-porter Uomo
Autunno/Inverno
“Rispetto della tradizione e volontà di innovare sono i canoni seguiti nella creazione della mia prima collezione uomo, per la quale ho avvertito la necessità di puntualizzare l’uso e la funzione di alcuni capi guida del guardaroba.
Perciò ho individuato e separato i capi per il tempo libero – che si prestano a maggiori innovazioni nella scelta dei materiali e ad interessanti soluzioni tecnologiche – e i capi che appartengono alla tradizione del vestire maschile – che ripropongo con intenti chiari, rispettando la loro precisa funzione, ritenendo che non debbano essere falsamente moda o falsamente sport”.
Gianfranco Ferré
1982
In questo modo si spiega la scelta a favore di linee sciolte, naturalmente ammorbidite, con spalle appena insellate e vestibilità confortevole, con dimensioni naturali ottenute rispettando precisi e tradizionali rapporti. Altrettanto chiara e motivata è la scelta dei colori strettamente legata alla funzione dei capi: da una parte i neutri, talvolta vivacizzati da filettature o dalle disegnature dei Galles e dei pied-de-coq, dall’altra una gamma di colori densi, colti dai toni del mosto, delle olive mature, della mostarda e, infine, del classico blu.
Materiali: raso a doppia tramatura di cotone, doppio cavallery di lana per gli impermeabili; leggeri cover coat e cheviot lavorati e filettati brillantemente, tessuti a doppia frontura e grisaglie per gli abiti; cavallery e reps di lana, fustagno, pelo di cammello a grossa diagonale, damier a rilievo per le giacche; cavallery di cotone e di lana, tessuti a doppia trama, reps di lana, fustagno per i pantaloni; oxford, gabardine di cotone, popeline unito o rigato, fil à fil di seta, voile o piquet nido d'ape per le camicie; cammello, cachemire, alpaca per la maglieria; nappa, pelle smerigliata, suède per i capi in pelle.
Estratto dalla cartella stampa della collezione