Prêt-à-porter Donna
Primavera/Estate

“Impressioni, appunti volanti... un’estate a Capri oziosa, spensierata. Ho pensato al vestire maschile con humor, e l’ho declinato con il massimo dell’ironia per una donna molto femminile. Manipolando e destrutturando forme canoniche per disegnare giacche senza maniche e doppiopetti che non si allacceranno mai, sfoggiando i bottoni solo come decoro, ma ho lavorato anche per ottenere un’abbondanza naturale dei volumi, con fogge che si svasano al fondo. Vibra un eco napoletano in questa collezione, con la fantasia e la libertà di inventare, adattare, mischiare. Perché ho cercato il Mediterraneo, la sua rilassatezza ma senza viaggi lontani, senza esotismi”. 

Gianfranco Ferré

1990

Tutti i canoni dell’abbigliamento maschile sono esasperati fino a distillare un’essenza ultra femminile.  

I materiali: grisaglia di cady, fil à fil di lino, organza grisaille, sablé di seta, pitone a squama grossa, tricot laccato che imita il pitone, gabardine cangiante, voile di seta cangiante, marabù foderato di georgette cangiante e impunturata, intrecci traforati – simili alla paglia – in pelle e tricot di viscosa, cotone e nylon “da calza” drappeggiato naturalmente con strisce che si incrociano, incrostazioni e passanastri e pizzo macramé intrecciati al tulle e al serpente bianco, trafori sull'organza e sul tulle, fil-à-fil di lino ritorto d'oro, stampe in positivo/negativo sovrapposte. 

E i colori sono decisamente ultra femminili… aria di Capri, tonalità brillanti e profumate. Corallo chiaro, blu oltremare, verde fondale marino, azzurro onda, rosa bouganville. E il bianco accecante. I colori delle piastrelle salernitane per i preziosi tessuti ricamati a simboli scaramantici: luna, cupido, stelle, corallo, scarabeo. 

Estratto dalla cartella stampa della collezione

look n. 1
look n. 3
look n. 21
look n. 44, 43 e 42
look n. 52
look n. 75
look n. 79
look n. 94
look n. 111
look n. 115

Prêt-à-porter Donna
Autunno/Inverno

“Memorie di libri, ricordi di viaggi, favole, racconti fantastici... il drago d’Oriente che divora la voluta barocca, le terre del Sol Levante e la Cina viste da un osservatorio europeo, guardate attraverso i vetri di una lanterna magica. Ho mescolato sentimenti, immagini, cultura per arrivare a questa morbidezza orientale, a questa sintesi felice tra elementarità e opulenza. Che sboccia come una fioritura rigogliosa”. 

Gianfranco Ferré

1990

La materia. Un senso di pienezza, di movimento. Una plasticità intrinseca anima il grigio: stampato sulla flanella come galuchat, rivestito con il soutage, tramutato di nuovo in una imprevedibile flanella trapungendo la georgette bianca e nera. Il tricot di lambswool, spolverato da una gommatura leggera, mostra una sostanza ricca e lucida. Un tocco di tenerezza, di abbandono soffice addolciscono il beige: mosso, lavorato, cremoso. Ottenuto fondendo in un unico capo montone spagnolo e bouclé. Unendo pelouche piatto, tipico dei capi sportivi, al rat marezzato e cangiante.  

La metrica. Tipica del gioco della contrapposizione, sottolinea la scelta dei colori, densi o arditi. Il blu e i verdi gemmati delle lacche cinesi accompagnano forme ampie e morbide. Magici broccati doppiati e trapuntati donano uno sfolgorante splendore al trench, al montgomery, al kimono. Sfumature piene si fondono come un minerale prezioso nelle materie nobili: drap di cachemire, pitone, satin, duchesse, doppio panno di alpaca trapuntato di taffetas cangiante.  

L'accento. Febbre dell'oro. Oro mescolato al tweed, jacquard a squame d'oro, jersey di tulle d'oro, pizzo su pizzo d'oro. Una colata d'oro fuso sul tricot laccato. Spirali di cordoncino placcato d'oro per i pullover. Bijoux spessi, pesanti. Bracciali che escono come guanti dalle maniche della giacca.

Estratto dalla cartella stampa della collezione

look n. 6
look n. 18
look n. 24
look n. 32
look n. 52
look n. 60
look n. 87
look n. 100
look n. 104
look n. 115