Prêt-à-porter Donna
Primavera/Estate

“Se penso a una donna per la mia collezione, ha l'aspetto, il sorriso, gli abbandoni di Ava Gardner in ‘Mocambo’. Occhio di velluto e sopracciglia di china, capelli tempestosi e orecchini di smeraldo. Immagino una personalità, insomma, oltre a un volto preciso. Un’allure volitiva, energica, una voce profonda, appena di gola.  

Ho scelto linee diritte, colori elementari, temi classici; un rigore assoluto per soddisfare caratteri molto complicati. Penso anche a un ambiente, a un paesaggio tropicale, Messico forse, o Haiti. È un sentimento, una somma di impressioni. Odori, spezie, il cacao e il rum. Tabacco. E un panama per ombreggiare il viso”.

Gianfranco Ferré

1983

Seta cruda, charmeuse di seta, raso pesante di seta, shantung di seta: per doppiare il davanti di una giacca di grisaglia; per il vestito stampato a foglie di tabacco giganti, con maniche esagerate che nascono dal fianco sottile; per l'abito-camicia che si appoggia mollemente in vita; per il tuxedo, con o senza maniche, dal panneggio asimmetrico; per i pantaloni da smoking, un mazzo di pieghe stirate invece della banda lucida laterale. Pelle scamosciata, vellutata, morbida: per la tuta da farmer larga e diritta; per il blouson abbondante appoggiato sui fianchi; per i maillot scollatissimi; per la gonna-straccio con la cintura regolabile tipo stuoia.  

Colori primitivi, naturali, di terre arse e asciutte: marrone semi di cacao, marrone tostato, bianco, bianco latte scremato, bruno da canna da zucchero, nero. Tonalità di bacche e frutti: mirtillo, succo di mora, verde foglia. Sempre tagliate da tonalità scure, intense, quasi notturne. 

Estratto dalla cartella stampa della collezione

Look n. 2
Look n. 7
Look n. 16
Look n. 32
Look n. 34
Look n. 56
Look n. 72
Look n. 78
Look n. 80
Look n. 85

Prêt-à-porter Donna
Autunno/Inverno

“Il gioco degli opposti... luce e ombra, Yin e Yang, uomo e donna... capovolgere, mescolare, sovvertire la regola per scoprire il principio che quella regola ha creato… quindi utilizzare i tessuti tipici del guardaroba maschile, con la loro tradizione formale, per abiti femminili, senza sospetto di rigore o di severità. E spostare quelli femminili verso una linea sempre più austera. Ricostituire gli elementi classici dell’abbigliamento, gonna, blazer, abito, come una nota ricorrente... immaginare, per questa donna che si evolve, nuove regole di seduzione. Negati i criteri Hollywoodiani, la scollatura si sposta sul dorso. In vista polso e avambraccio. Colli alti e chiusi (pudore? Sfida?)”.

Gianfranco Ferré

1983

Funzioni ritrovate per una figura ridisegnata: il fil à fil azzurro da Etoniano per la camicia con gonna di vigogna grigia, la flanella doppiata per la giacca nei colori college – rubino, grigio, blu –, il principe di Galles bordato di ottoman di seta per il pantalone da sera, i bianchi sfatti della gabardina, il grigio come nuovo nero. E il taffetas doppia la niki di angora, la grisaglia è doppiata in oro, il panno è doppiato di flanella, il tessuto si raddoppia: tutto è diverso da quello che sembra. I lampi di luce: tessuti lucidi vicino all'opaco, scarpe di vernice nera, una cintura lunghissima – di vernice – da annodare e lasciar libera per segnare il movimento. 

Estratto dalla cartella stampa della collezione

Look n. 1
Look n. 7
Look n. 13
Look n. 18
Look n. 27
Look n. 35
Look n. 46
Look n. 52
Look n. 57
Look n. 67