Prêt-à-porter Donna
Primavera/Estate
“Linea allungata, rigore geometrico, tagli sapienti, con uno straordinario risultato di morbidezza; colori decisi, fantasie che hanno il profumo, il sapore, i colori dei nostri giardini; capi che si indossano tutto il giorno, ed anche la sera. E poi, anche un po' di sogno”.
Gianfranco Ferré
1980
Le linee: spalle arrotondate e ridotte, anche se sempre significative; maniche a kimono, ma con tagli particolari; molti colli a cardigan, molti colli classici, soprattutto nelle camicie; ampiezza ridimensionata nelle gonne, che sono assai simili, per praticità e funzione, ai pantaloni.
E alla base di questi elementi della nuova collezione, le soluzioni tecniche: pinces scucite, sovrapposte, a triangolo; pannelli; sfondi piega non stirati.
I materiali: shantung di seta mélange impermeabile, lino a righe, rigatino di lana, piquet di cotone, spugna, raso di seta; filati di cotone, lino, lambswool e cachemire; suede forato, nappa unita o incredibilmente stampata.
I colori: le sfumature più tenere o più accese delle dalie, dei garofani, delle peonie, dei fiori di giugno che sono anche stampati su crêpe de chine, su popeline di cotone e su morbida nappa.
Gli accessori: foulards e sciarpe multicolori, dalle forme strane; borse a sacca floscia o divertenti grossi borsellini in pelle stampata; scarpe da crociera ed espadrillas in tela e nabuk con suola in gomma o bufalo, o colorate décolletés con tacco nervato.
Estratto dalla cartella stampa della collezione
Prêt-à-porter Donna
Autunno/Inverno
“Propongo un’immagine femminile assai scattante, nitida nelle linee e nei volumi, suggerita da aspetti molteplici. Contrapposti in modo naturale e spigliato, con un denominatore comune: ‘dimensione sport’ sempre; persino nei momenti eleganti, con glamour, con un pizzico di ironia. Rifuggendo da schematismi o riferimenti, anche il tema più classico è reso estremamente attuale e vivo, perché ogni capo vale per la sua praticità, per la sua facilità, per la sua funzione”.
Gianfranco Ferré
1980
E allora tanti, tanti pantaloni, e gonne ampie perché confortevoli, o a tubo; impermeabili di telone e cappotti di cammello rigorosamente aderenti al corpo; e anche per la sera, parka, ma con l'interno in lamé; o pantaloni e abiti a cappotto, assolutamente lineari, ma con scollatura e allacciatura sul dorso.
Nei materiali usati va sottolineata la qualità e l'attenta ricerca di nuove tecniche di lavorazione, per cui la swakara è trattata a tessuto, la gabardine è garzata all'interno per diventare più morbido, il pettinato di stampo maschile acquista lucentezza, il più classico dei tweed è illuminato da piccole scaglie d'oro, l'organza, gli jacquard, il taffetas di seta sono sempre più preziosi.
Prezioso e raffinato anche il gioco dei colori: i toni naturali del cammello e della vicuña, mischiati anche nelle loro più profonde gradazioni, possono essere ravvivati o da tonalità squillanti o dai bagliori dell'oro.
Estratto dalla cartella stampa della collezione