centro di ricerca
gianfranco ferré
STORIA
2021 - OGGI
Il Centro di Ricerca Gianfranco Ferré
Il Centro di Ricerca Gianfranco Ferré, Innovazione Digitale per le Industrie Creative e Culturali è stato costituito a dicembre 2021 dal Politecnico di Milano a seguito della donazione all’ateneo dell’archivio storico e della sede della già Fondazione Gianfranco Ferré da parte della famiglia Ferré.
Si fonda su una visione interdisciplinare orientata a valorizzare la storia, la cultura e le tecniche della moda attraverso l’innovazione con particolare attenzione alla trasformazione digitale e tecnologica.
Grazie al contributo di diversi Dipartimenti integra numerosi domini disciplinari che vanno dalla progettazione della moda all’ingegneria informatica e matematica, sino alle tecnologie manifatturiere.
Sotto il coordinamento del Dipartimento di Design, contribuiscono alle attività del Centro di Ricerca il Dipartimento di Meccanica, il Dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria e il Dipartimento di Matematica.
Il Centro di Ricerca è anche parte integrante del Sistema Archivistico e Bibliotecario del Politecnico di Milano.
“In questo archivio vive di fatto un cumulo di esperienze che serve per andare avanti, per continuare ad inventare, anche per migliorarsi sempre. È la memoria per il futuro.”
Gianfranco Ferré
2008 - 2021
La Fondazione Gianfranco Ferré
La Fondazione Gianfranco Ferré ha operato dal 2008 al 2021 con lo scopo di conservare, ordinare e mettere a disposizione del pubblico - sotto forma di archivio fisico e virtuale - tutto ciò che documentasse l’attività creativa dello stilista, attraverso la promozione di iniziative a carattere culturale che avessero attinenza con la filosofia di Gianfranco Ferré, la sua cultura progettuale, la sua concezione della moda e dell’estetica.
Grazie all’impegno della Fondazione, questo patrimonio è stato riconosciuto nel 2014 “di interesse storico particolarmente importante” e sottoposto a vincolo da parte del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e della Soprintendenza Archivistica per la Lombardia. Una testimonianza tangibile dell’unicità e del valore di quanto conservato, nonché del lavoro di tutela e riordino svolto dalla Fondazione per renderlo fruibile e garantirne continuità e trasmissibilità.
La donazione al Politecnico di Milano nel 2021, con la contestuale trasformazione in Centro di Ricerca, ha inserito l’archivio in una nuova visione capace non solo di assicurarne la tutela e accessibilità, ma di ampliarne le attività nel campo della formazione e della ricerca scientifica.
Il Centro ha oggi l’obiettivo di dare continuità alla memoria e all’eredità culturale dell’Alumnus Gianfranco Ferré confrontandosi con i nuovi paradigmi scientifici e tecnologici ed esplorando traiettorie di innovazione capaci di contribuire allo sviluppo della cultura della moda.
MISSIONE
I settori legati alla cultura e alla creatività rappresentano componenti identitarie distintive della cultura italiana ed europea e del suo riconoscimento e posizionamento in ambito internazionale.
Le potenzialità offerte dall’attuale trasformazione tecnologica aprirono oggi nuove frontiere per la conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale tangibile e intangibile.
Al contempo, richiedono un processo di aggiornamento delle conoscenze e delle competenze che ne consenta un utilizzo efficace, responsabile ed inclusivo.
Alla luce dei cambiamenti in atto e delle sfide attuali, il Centro di Ricerca ha la missione di promuovere l’innovazione digitale per le Industrie Creative e Culturali.
Nello specifico intende: custodire e valorizzare l’Archivio Storico Gianfranco Ferré, anche attraverso il suo potenziamento e la progettazione di modelli di fruizione e divulgazione capaci di valorizzare il patrimonio conservato, favorendo l’interazione con pubblici eterogenei; esplorare le potenzialità offerte dalle tecnologie digitali sviluppando un “archivio aumentato”, come ambiente immersivo in cui ogni componente fisica è dotata di approfondimenti virtuali che proiettano gli utenti in un’esperienza interattiva e intertestuale; promuovere la cultura e l’innovazione digitale nel settore delle industrie creative e culturali, con particolare attenzione alla moda e al Made in Italy, attraverso lo sviluppo di prototipi e soluzioni trasferibili ad altre istituzioni culturali e imprese creative, per incrementarne attrattività e competitività; promuovere attività di carattere divulgativo, culturale e formativo capaci di valorizzare il patrimonio archivistico e l’aggiornamento dei contenuti, dei saperi e delle competenze ad esso collegati, favorendo il coinvolgimento di esperti, ricercatori, curatori, giornalisti, studenti e pubblici non specialisti.
SEDE
Il Centro di Ricerca Gianfranco Ferré è situato all’interno del complesso Tortona 37 progettato dallo studio Matteo Thun & Partners e costruito su un’area ex industriale, oggi cuore del distretto del design milanese.
La configurazione dello spazio, articolata su due livelli, e la definizione estetica riprende alcuni temi cromatici e materici cari a Gianfranco Ferré: il colore rosso, la ruggine, i materiali scuri e la presenza diffusa di arredi e oggetti vari, curiosi e preziosi raccolti dallo stesso stilista in più di trenta anni di attività e di viaggi. 600 metri quadri di superficie totale concepiti in un’ottica di multifunzionalità per essere aree di lavoro e di conservazione della documentazione storica, per ospitare incontri, conferenze, lezioni ed anche esposizioni temporanee.
“Ho pensato di alludere a qualcosa che Gianfranco Ferré amava: il rigore innanzitutto ed il raccogliere cose, impressioni, immagini, materie e colori, che restituiva magicamente nel suo mestiere. Quando, più di quindici anni fa, mi ha coinvolto per “pensare” alla sede di via Pontaccio, abbiamo costruito una macchina per lavorare non priva di atmosfere sorprendenti, ma comunque molto funzionale e ricca di qualità. Sono pezzi di memoria che oggi disegnano uno spazio lineare, geometrico e luminoso. Ora lui non c’è, ma ci sono i suoi oggetti e i documenti del suo fare, raccolti e ordinati in questo luogo di studio, e di idee, che ci raccontano una storia ancora bellissima”.
Franco Raggi
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